Carissimi fedeli, colla solenne celebrazione dei
primi Vespri il 28 giugno p.v. nella Chiesa
di S. Paolo Maggiore, anche la nostra Chiesa
inizierà solennemente l’Anno Paolino. È un grande
evento di grazia, che non dobbiamo accogliere invano
(cfr. 2Cor6,1).
1.
Saremo guidati dall’Apostolo a scrutare più profondamente «le imperscrutabili ricchezze di
Cristo» (cfr. Ef 3,8); a riscoprire la nostra
identità cristiana nella comunione della Chiesa come
missionari inviati ad annunciare il Vangelo. La
nostra Chiesa ha fatto della scelta educativa il
profilo distintivo del suo servizio all’uomo: perché
questi sia veramente rigenerato (cfr. prima Nota
pastorale) fino alla
formazione di Cristo in esso (cfr. seconda Nota
pastorale). La
celebrazione dell’Anno Paolino è un grande stimolo
per riscoprire, sulle orme dell’Apostolo, la forza
educativa dell’annuncio evangelico.
È un’occasione per noi sacerdoti di riscoprire la
nostra vera identità: servi di Cristo per «ottenere
l’obbedienza della fede» (cfr. Rom 1,5) da parte
dell’uomo che incontriamo. È un’occasione per coloro
che vivono il battesimo nella consacrazione
verginale: essere guidati dall’Apostolo a
preoccuparsi esclusivamente delle cose del Signore,
come poter piacere al Signore (cfr. 1Cor 7,32). È un
anno di grazia anche per gli sposi, che nel
magistero dell’Apostolo trovano luce per contemplare
il «grande mistero» del loro matrimonio in
riferimento a Cristo e alla Chiesa (cfr. Ef 5,32).
2.
Ma desidero dire una parola particolare a voi
giovani. Quanto desidero che durante questo anno
Paolo diventi un vostro grande amico! Egli è stato
conquistato da Cristo (cfr. Fil 3,12), e da quel
momento egli visse interamente della sua presenza.
Non per una coincidenza fortuita la nostra Chiesa
dedicherà tutto l’Anno Paolino alla riflessione
sulla cura che si sta prendendo di voi, sulla vostra
educazione nella fede. Consapevole come è che «di
fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo
Gesù» tutto il resto è da ritenersi
una perdita (cfr. Fil 3,8).Vi invito pertanto fin da
ora al
Pellegrinaggio diocesano dei giovani alla tomba
dell’Apostolo a Roma che si terrà dal 30 maggio al 2
giugno. Chiedo a tutti i parroci e cappellani, ai
responsabili di ciascuna associazione e movimento
ecclesiale di favorire in tutti i modi questo
pellegrinaggio, e soprattutto di non programmare
nessun’altra iniziativa in coincidenza con esso.
3. Secondo la
Tradizione, la Chiesa concede speciali favori
spirituali durante l’Anno Paolino. In tutto l’Anno
Paolino, nella Chiesa Cattedrale Metropolitana di
San Pietro, nella Basilica di San Petronio, nel
Santuario della Beata Vergine di San Luca e nelle
seguenti Chiese dedicate all’apostolo sarà possibile
ottenere l’indulgenza plenaria, alle condizioni
previste, in occasione di pellegrinaggi e
celebrazioni appositamente preparate. Basilica
Parrocchiale di S. Paolo Maggiore in Bologna,
Chiesa Parrocchiale di S.
Paolo di Ravone in Bologna, Chiesa di S.
Paolo in Monte (o dell’Osservanza) in Bologna,
Chiesa Parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo di Anzola
dell’Emilia, Chiesa Parrocchiale dei Ss. Pietro e
Paolo di Barbarolo, Chiesa Parrocchiale di S. Paolo
di Mirabello, Chiesa Parrocchiale di S. Paolo di
Oliveto - Monteveglio, Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo
di Montorio - Rioveggio, Chiesa di S. Paolo di
Cedrecchia - Madonna dei Fornelli, Chiesa
Parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo di San Pietro in
Casale. Che l’Apostolo ci ottenga una
conoscenza sempre più viva di Cristo, ed una sequela
sempre più fedele. Bologna, Dal Palazzo
Arcivescovile, 21 giugno 2008 Memoria di S. Luigi
Gonzaga.
Cardinale Carlo Caffarra,
Arcivescovo di Bologna